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Pasqua. Un passaggio a ciò che non passa

FORMAT: PDF EPUB MOBI
DATA DI RILASCIO: 01/01/2008
DIMENSIONI PER FILE: 7,83
ISBN: 9788821552311
LINGUAGGIO: italiano
AUTORE: Raniero Cantalamessa
PREZZO: GRATIS

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Descrizione:

Le famose quattro meditazioni sul mistero pasquale, date dal noto predicatore alla Casa Pontificia nella Quaresima dell'anno 2004 e l'omelia tenuta nella basilica di San Pietro nel Venerdì Santo dello stesso anno, durante la liturgia della Passione presieduta dal Santo Padre. Una esposizione di tenore pastorale e spirituale, seguendo un percorso nuovo e diverso, suggerito dalla dottrina tradizionale dei quattro sensi della Scrittura: storico, cristologico, morale ed escatologico. Raniero Cantalamessa, francescano cappuccino, è nato a Colli del Tronto (AP) nel 1934. Ordinato sacerdote nel 1958, si è laureato in teologia a Friburgo (Svizzera) e in lettere classiche all'Università Cattolica del S. Cuore di Milano. E stato membro della Commissione Teologica Internazionale dal 1975 al 1981. Nel 1979 ha lasciato l'insegnamento per dedicarsi a tempo pieno al ministero della Parola. Dal 1980 è Predicatore della Casa Pontificia. E chiamato a parlare in varie parti del mondo. Ha scritto diversi libri, tradotti in una quindicina di lingue estere. Ha pubblicato presso le Edizioni San Paolo i seguenti libri: Il Soffio dello Spirito (1998[2]); Gesù Cristo il Santo di Dio (1999[4]).

... ci ripropone di aderire a questa prospettiva: l'impegno per il bene, fatiche e sofferenze del presente non sono vita sprecata, ma "passaggio" che schiude l'esistenza a ... Pasqua. Un passaggio a ciò che non passa - Raniero ... ... ... In Maria si compie il passaggio dell'umanità «Dio ci ha fatti passare dalla schiavitù alla libertà, dalla tristezza alla gioia, dal lutto alla festa, dalle tenebre alla luce. Perciò diciamo davanti a lui: alleluia!»: sono parole della liturgia pasquale ebraica, che evidenziano questo concetto: il passaggio di Dio opera un passaggio nell'uomo. Pasqua è passare a ciò che non passa ... Pasqua è passare a ciò che non passa! Nel suo canto del Magnificat, Maria si fa voce di tutta l'umanità. È l'umanità so ... Pasqua. Un passaggio a ciò che non passa: Amazon.it ... ... . Pasqua è passare a ciò che non passa ... Pasqua è passare a ciò che non passa! Nel suo canto del Magnificat, Maria si fa voce di tutta l'umanità. È l'umanità sorpresa dall'amore che celebra le sue nozze con Dio. È l'umanità povera che canta la sua Pasqua di salvezza. Pasqua. Un passaggio a ciò che non passa on Amazon.com. *FREE* shipping on qualifying offers. Pasqua. Un passaggio a ciò che non passa Pasqua, dalle origini alla data mobile: le cose da sapere 08/04/2020 È la festa più importante per i cristiani e significa etimologicamente "passaggio". La data è mobile perché dipende dal plenilunio di primavera mentre l'origine è legata al mondo ebraico, in particolare alla festa di Pesach, durante la quale si celebrava il passaggio di Israele, attraverso il mar Rosso, dalla ... Ogni Pasqua, alla fin fine, ci ripropone annualmente di aderire con nuova convinzione a questa prospettiva: l'impegno per il bene, le fatiche e le sofferenze del presente - persino le morti! - non sono vita sprecata, ma «passaggio» che schiude l'esistenza a orizzonti nuovi, di vita piena. La Pasqua rappresenta la sintesi tra la passione e il passaggio di Cristo da questo mondo al Padre. Dirà ancora Agostino: «Tramite la passione il Signore passò dalla morte alla vita». Lo sappiamo, lo sperimentiamo eppure facciamo fatica ad accettare il passaggio per il patire e per la morte. Così come faticavano gli apostoli e i discepoli. PASQUA. - L a P asqua ebraica.- Nome.. - Il nome della Pasqua è in ebraico pesah, diventato nell'aramaico-giudaico pisḥā (siriaco peṣḥā), che poi fu traslitterato in greco in πασχα, ϕάσχα, e ϕασέκ; ne la Vulgata latina è pascha (neutro) e phase.. Questo nome, nel racconto di Esodo, XII, 11-27, è messo in relazione col verbo pāsaḥ, la cui radice si ritrova anche in ... La Pasqua rappresenta la sintesi tra la passione e il passaggio di Cristo da questo mondo al Padre. Dirà ancora Agostino: «Tramite la passione il Signore passò dalla morte alla vita». Lo sappiamo, lo sperimentiamo eppure facciamo fatica ad accettare il passaggio per il patire e per la morte. Così come faticavano gli apostoli e i discepoli. La Pasqua serve a ritrovare la gioia di «fare la vita», in e attorno a noi, diventando noi stessi il «passaggio» attraverso cui l'Amore entra nella storia, grazie a ciò che creiamo. Così fu per Händel, che salvò se stesso e tanti uomini abbandonati, attraverso la musica che pensava di aver perso. I due discepoli diventano la figura di ciò che passa anche nelle nostre teste: il solo indizio della tomba vuota non è da solo né automaticamente la garanzia di un passaggio dal vedere al credere. Suscita un interrogativo, certo, e di solito si comincia da lì quando si apre, o si riprende, un percorso di fede....